CASA LV
- STUDIO FRANCESCO MARRONE

- 19 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 27 nov 2025
Un ufficio anni ’90 sul Mar Grande di Taranto, dove le pareti ingiallite dal fumo profumavano ancora di vecchie scartoffie, ha affascinato una giovane coppia di collezionisti di arte contemporanea che hanno espresso il desiderio di trasformarlo nella loro “casa galleria” in stile bohémien parigina.
Gli elementi fondamentali che hanno caratterizzato finiture e colori sono stati un parquet tradizionale in listelli di massello di rovere posati a spina, contrastati da un deep blu di una boiserie dove cornici e maniglie, su disegno, trovano la loro forma ispirandosi alla tortuosità del corridoio che pian piano giunge verso il mare.
Infatti, non appena varcata la soglia, lo si percorre osservando, sulla parete sinistra, volutamente lasciata nuda, parte della collezione illuminata da spot su Funivia di Artemide.
Nella zona living, tra tele, foto e sculture, si incastrano delle sedute Zanotta (Galeotta, Za:Za e Sacco) sapientemente disposte per osservare il mare, le opere, ma anche per favorire la conversazione.
La cucina è anch’essa su disegno, con cornici e maniglie riprese dalla boiserie di ingresso e dei pensili in telaio di ottone, come le maniglie, che reggono vetri veneziani di recupero, a fondo di bottiglia, opportunamente ritagliati.
La penisola è stata ricavata da una lastra in Calacatta selezionata.
Nell’area dining di nuovo Zanotta con il tavolo Reale, disegnato nel 1948 da Carlo Molino, e sedute Carl Hansen.
A 1990s office overlooking the Mar Grande in Taranto, where its walls yellowed by smoke and still scented with old paperwork, captivated a young couple of contemporary art collectors, who expressed the desire to transform it into their Parisian-bohemian–style “home gallery.”
The key elements that shaped the finishes and colors were a traditional oak solid-wood parquet, laid in a herringbone pattern, contrasted by the deep blue of a boiserie whose custom-designed frames and handles take their shape from the winding corridor that gradually leads toward the sea.
In fact, as soon as you cross the threshold, you walk through it while observing, on the deliberately bare left wall, part of the collection, illuminated by spotlights from Artemide’s Funivia system.
In the living area, among canvases, photographs, and sculptures, Zanotta seating pieces (Galeotta, Za:Za, and Sacco) are cleverly arranged to look out over the sea, the artworks, and to encourage conversation.
The kitchen is also custom-designed, featuring frames and handles that echo those of the entrance boiserie, and upper cabinets with brass frames, matching the handles, that support reclaimed Venetian glass, bottle-green in color and carefully cut to size.
The peninsula was crafted from a selected slab of Calacatta marble.
In the dining area, more Zanotta appears with the Reale table, designed in 1948 by Carlo Mollino, accompanied by Carl Hansen chairs.



























